Virtus Cibeno: 42 punti e progetto valorizzazione

La Virtus Cibeno chiude la stagione 2015/2016 a 42 punti come settima forza del campionato di Prima Categoria Emilia Romagna, girone C.

Annata da neopromossa, dopo la vittoria del campionato di Seconda Categoria della scorsa stagione, partita con un organico ambiziosissimo, probabilmente da zona playoff, che però ha subito lo smantellamento di numerosi pezzi pregiati nel mercato invernale. Dal 13 Dicembre 2015 è iniziato dunque un nuovo campionato, fatto di tante sofferenze ma anche di numerose soddisfazioni, che ha visto come protagonisti numerosi giovani cresciuti nel vivaio dalla Virtus Cibeno.

Grande merito va a Mr. Alberini e al suo secondo Verrini  che hanno avuto il merito di “serrare le fila” nei momenti di difficoltà ed avere pazienza e volontà di insegnare ai più giovani come muoversi in un campionato con i “grandi”. Un plauso lo meritano anche il DS Lugli, i dirigenti Magnani, Bonaretti e Spinardi che con i loro sacrifici e la loro presenza continua hanno fatto sì che si concludesse nel migliore dei modi una stagione che rischiava di prendere una brutta piega.

Grande vanto della società è la valorizzazione di numerosi giovani che hanno militato nel campionato juniores e la conferma di quelli che già militavano in pianta stabile in prima squadra, cresciuti tutti nel nostro vivaio; infatti, l’età media della squadra si è abbassata molto, con i sempre presenti Lambruschini (95), Manfredotti (95), Cattini (96) e Taurino (96). Sono poi praticamente sempre subentrati altri ragazzi di prospettiva come l’ariete Stermieri (97), gli attaccanti Vanacore (97) e De Luca (98) entrambi in rete l’ultima partita contro il Guastalla, Mazzoli (96) e De Laurenti.

La Virtus Cibeno è molto orgogliosa di ciò che è stato fatto da questo gruppo nonostante le numerose criticità e si impegnerà al massimo per dare un seguito a questo processo di crescita che si dovrà inevitabilmente completare per poter sopravvivere nel non facile mondo dilettantistico. Sarà infatti importante cercare di creare un giusto mix tra giovani e meno giovani, in grado di unire freschezza ed entusiasmo alla concretezza e cinicità necessarie in un campionato così complicato come quello di Prima Categoria.

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